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La news in dettaglio

26 aprile, 2018

Campionati italiani 2018





Aggiornamento del 26 aprile: sono pubblicati i risultati della gara nella pagina dedicata.

Nel seguito della news un articolo di Freccette News.

TORNEO MASCHILE

I 32° Campionati italiani di freccette passeranno alla storia per l’enorme numero di sorprese che ha riservato il Palavicchi di Pieve di Cento nella competizione individuale; prevalgono due giocatori non presenti tra le teste di serie e se per Stefano Tomassetti ciò si spiega con le poche presenze nelle Gare Ufficiali, per Dana Ulanovska, dominatrice nel femminile,  si è trattato di una vera e propria rivelazione.

Ben duecentonovanta giocatori a rappresentare il meglio delle dodici regioni affiliate; un torneo che ha dato spettacolo, forse meno performante rispetto ad altre edizioni e che ha visto saltare il fattore “teste di serie”: infatti su sedici giocatori giunti agli ottavi solo 3 appartengono al seeding e nessuno di questi sarà presente tra i quattro semifinalisti; oltre al fattore sorpresa, sicuramente ha inciso anche la presenza di diversi giocatori molto quotati e non presenti nella top sedici nazionale per la mancanza di partecipazioni alle Gare Ufficiali, elemento  indispensabile per acquisire punti.

Due turni di preliminari, prima della composizione del tabellone finale con le teste di serie, e già alcuni incontri di livello; Stefano Tomassetti fin da suito deve affilare le armi per superare due ottimi giocatori, il friulano Sfiligoi (ottavi GU Friuli) e il veneto Agnolin (semifinale alla GU Veneto); i preliminari sono fatali anche per il marchigiano Nini, i veneti Cavaliere e Salvadori e il romano Antonelli (ottavi alla GU Umbria e Marche).

Nei sessantaquattresimi le prime tds a saltare sono Riccardo Castelli (tds 15), ad opera del friulano Framboas, Danilo Vigato (tds 10) eliminato dal corregionale Trutalli e soprattutto Daniele Sergi (tds 2) battuto da Gianluca Plado che, a sua volta, verrà superato, nel turno successivo dal compagno di squadra Giordano Reale, autore di un buon torneo.

La vera strage nel seeding avviene però nei trentaduesimi; il lombardo Claudio Dolcetti supera Alessandro Di Micco (tds 8) il friulano Giorgesi batte Bevilacqua (tds 5), Ceroni (tds 12) si fa sorprendere da Codignola ma il vero colpo lo compie ancora Tomassetti che si permette il lusso di battere il numero 1 Marco Apollonio proponendosi prepotentemente, nella parte alta del tabellone, come l’uomo da battere;  nella parte bassa invece Mantarro (tds 10) cede al friulano Polese e Tamares (tds 6) cede di schianto ad uno dei protagonisti della competizione, l’altro componente dell’Appaloosa, Fabio Lembo, così come il suo corregionale Mattia Pini, bravo a sfruttare l’uscita di Sergi, che, dopo aver battuto l’insidioso Framboas negli ottavi. entra a pieno titolo nei migliori 8 ,

Conquista gli ottavi Patrick Livaja - che batte un ottimo Pirone in un bellissimo match deciso solo al decider - così come il veneto Jacopo Ghirardon, un po’ a sorpresa, che ha il merito di  sfruttare la giornata no di Luca Catallo (tds 5) prima di uscire ad opera di un altro dei protagonisti della competizione, il lombardo dei De Sfroos Sergio Beretta, precedentemente autore di un’ottima prova contro il forte Farra, fresco vincitore della GU del Friuli Venezia Giulia; nel frattempo, oltre a Tomassetti e al trio lombardo nel gotha freccettistico non può mancare il vento proveniente dall’est: Patrick Susanna - che supera negli ottavi il giovane campione della Toscana, Fabio Bendoni - Gianni Miato (tds 12) bravo a respingere gli attacchi friulani di Mauro Casotto e Daniel Giorgesi, ma soprattutto Samuel Cervesato -  autore della fuoriuscita di uno dei favoriti iniziali al titolo, Andrea Contino (tds 3) e di Raschini (tds 14) – e la vera sorpresa dei campionati, il semifinalista del campionato del Veneto Alex de Giorgi.

Il tabellone propone un quarto stellare tra Susanna e Tomassetti con la vittoria di quest’ultimo, più concreto ai doppi rispetto al friulano mentre il lombardo Sergio Beretta elimina l’ultima testa di serie ancora in corsa, Gianni Miato; nella parte bassa gli altri due lombardi, Fabio Lembo e Mattia Pini, devono cedere il passo, rispettivamente a Samuele Cervesato e ad Alex de Giorgi in due match molto equilibrati.

L’inedita sfida De Giorgi-Cervesato, per l’ingresso alla finalissima, è molto sentita dai protagonisti: il veneto approfitta del fattore sorpresa per portarsi sul 2-0 con due leg nervosi; risponde Cervesato che si porta sul 2-2; con una 16 darter Alex si riporta in vantaggio ma Samuel cambia marcia, conquista i tre leg successivi di cui uno in 16 frecce con i quali prenota la finale.

Nello stage intanto Tomassetti fa valere l’esperienza contro Beretta che al termine di un torneo spettacolare si deve arrendere al più titolato avversario con un 5-2 che vale la finale.

L’ultimo capitolo si disputa tra due giocatori che non hanno mai vinto il titolo: la stanchezza dell’intera giornata e l’atmosfera dello stage fa giocare contratti e il primo leg non regala sussulti fino al 135 di check out di Samuel che gli dà il primo vantaggio e, con esso, la forza e la convinzione per portarsi addirittura sul 3-0; nei due leg successivi il servizio è rispettato  e quindi Samuel si porta sul 4-1. A questo punto, come accade spesso, nella testa di Stefano avviene la metamorfosi: una 15 darter, un leg nervoso e una difficile chiusura al D3 in 23 frecce consentono a Tomassetti di pareggiare i conti sul 4-4.; l’abruzzese, marchigiano d’adozione, è ormai partito, stampa una 18 con 88 di check out e nell’ultimo leg, approfittando dell’assenza di triple da parte dell’avversario, chiude al quarto tentativo una 22 darter che gli consegna il titolo di Campione d’Italia 2018.


TORNEO FEMMINILE

Sono 53 le giocatrici al via del 32° Campionato italiano: le marchigiane sono le più numerose (10) seguite dalle lombarde e dalle rappresentanti dell’Emilia-Romagna (8).

Non ci sono i preliminari e le otto teste di serie entrano nei sedicesimi di finale; si disputano allora ben ventidue trentaduesimi che vedono alcune sfide molto interessanti e di alto livello come quella tra la campionessa lombarda uscente Marzia Catino e la campionessa di doppio del Friuli Venezia Giulia Barbara Lui con la vittoria di quest’ultima per 4-3 o come quella tra l’ex campionessa italiana Giada Ciofi e la campionessa del Piemonte Dana Ulanovska che la spunta, anche lei, solo al decider; il caso vuole che le vincenti di questi due match si incontrino tra di loro nel turno successivo e qui la Ulanovska dimostra di fare sul serio facendo sua la sfida contro la friulana per 4-1.

Nei sedicesimi cadono le prime teste di serie: Cinzia Borgia (tds 8) si fa sorprendere dalla rappresentante dell’Appaloosa Alessia Bottazzo, Cristina Cipolletti (tds 5) esce per mano della bolognese Michela Spiga e Giulia Vernocchi (tds 3) si deve arrendere, seppur al decider, all’ottima umbra Elisa Brunetti autrice di un super torneo.

Le favorite negli ottavi procedono spedite; Mara Casadei (tds 1) supera 4-0 la corregionale Petrini, Giada Marani (tds 2) fa suo l’incontro con la marchigiana Mattiacci e Barbari Osti (tds 4) doma le velleità della giovane Foconetti per 4-1 mentre anche la Bottazzo va ai quarti superando la ligure Marianna Matteo (buon torneo il suo).

I quarti sono caratterizzati da sfide molto combattute; nella parte alta fatica molto la Casadei contro Alessia Bottazzo che si arrende solo al leg decisivo al quale ricorre anche la rivelazione Ulanovska per battere la mai doma Barbara Osti determinando la maggior sorpresa della competizione. Nella parte inferiore si assiste, invece, all’eliminazione della marchigiana Stefania Pieroni (tds 6) che dopo due buoni turni deve cedere il passo ad una Elisa Brunetti in gran forma (4-2) così come la friulana Brumetz che dopo due 4-0 non può nulla contro una Giada Marani in forma “Gara Ufficiale”; la veneta, infatti prosegue il suo cammino anche in semifinale, battendo la pur brava Brunetti per 4-2.

L’altra favorita Casadei, invece, deve inchinarsi al ritmo della campionessa piemontese, la Ulanovska che stacca il biglietto della finale con un secco 4-2.

L’ultimo atto della competizione si svolge nello stage e se qualcuno pensa che l’atleta dell’est, piemontese di adozione, possa emozionarsi, al contrario dell’esperta Marani, deve ricredersi subito perché Dana prende tre tripli nei primi quattro turni del primo leg con i quali giunge facilmente al break chiudendo in 27 frecce; poi tiene il servizio così come Giada che, al terzo leg, riesce a riprendere coraggio e a chiudere anch’essa una 27 darter con 60 di check out.

Dal quarto leg cala la stanchezza e le triple latitano da una parte e dall’altra ma al ritmo non irresistibile della piemontese Giada non riesce a rispondere adeguatamente e Dana riesce a chiudere tre leg consecutivi sopra le trenta frecce  per il 5-1 finale che le consegna il primo titolo iridato.

 

Fonte: Freccette News

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