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Le origini delle freccette

Charles Garner segretario della National Darts Association  e Lady Hart Dyke - Febbraio 1938 La Regina Elisabetta, in seguito la Regina Madre, 1936 Una partita a 301 in un pub di Londra, Novembre 1937

 

Difficile risalire con esattezza alle origini di questo gioco, anche se la parola Dart e Darting appaiano già nel "Oxford English Dictionary" del 1314 non però con significato che diamo noi oggi, e cioè freccette. Un altro riferimento alla parola Dart risulta dai documenti storici del 1532.

Tra gli usuali scambi di doni di fine anno la regina Anne Boleyn, regalò al consorte King Henry VIII una serie di darts finemente ornamentati, che venivano usati per cacciare. Un'altra delle popolari leggende afferma che i primi colonizzatori Inglesi i "Padri Pellegrini" sul famoso viaggio del 1620 con la nave "Mayflower"si dilettassero a passare il tempo giocando a freccette. Questo và senz'altro incontrasto con le loro abitudini puritane ed inoltre il rollio della nave rendeva quanto meno precario lo svolgersi del gioco. Inoltre sull' "English Historical Review" del 1904 che descrive i vari viaggi del "Mayflower" non vi è traccia del gioco delle freccette. Malgrado ciò, Edmund Carl Hady, uno storico delle freccette ,che vive in Pennsylvania, asserisce che i Padri Pellegrini indulgevano in una specie di tiro al bersaglio usando la base di una botte di legno e delle piccole frecce.

Parrebbe che il sig. Hady abbia cosi svelato cosa fecero i Padri Pellegrini durante il famoso viaggio, o perlomeno ha supportato la leggenda. L'invenzione della polvere da sparo salvò le freccette dal divenire un importante arma da guerra o da caccia. Ciononostante durante il conflitto mondiale del 1915/18 i piloti della RAF si munivano di freccette quando andavano a caccia di dirigibili Zepplin. Fu però alla fine del secolo scorso nel 1896, che apparve il bersaglio numerato così come lo conosciamo noi, per opera di Brian Gamlin un falegname di Bury (Lancashire), che però morì prima di poter brevettare il tutto. Tuttavia Edmund Carl Hady crede che Gamlin non completò la numerazione e comunque fu aiutato da almeno tre persone, per cui non meriterebbe poi tutta questa gloria postuma.


L'anno più importante nella storia delle freccette è stato senza dubbio il 1908, l'anno della leggendaria sentenza "Foot Anakin". La legge allora in vigore in Inghilterra diceva che i giochi d'azzardo erano vietati nei PUB, ed il signor Foot Anakin gestore di un locale di Leeds era stato denunciato per aver organizzato un gioco d'azzardo detto "Darts". Il processo si svolse presso il tribunale di Leeds, ed il sig. Foot preparò una memoria difensiva a dir poco inusuale, il giorno del processo si presentò in aula con un set di freccette ed un " Yorkshire Dart Board" (senza tripli e senza anello esterno del bull). Foot ottenne il permesso di sistemare il bersaglio nell'aula e si accinse a dimostrare che il gioco delle freccette era senz'altro di abilità. Nell'atmosfera austera della sala Foot centrò tre volte lo spicchio del 20, poi chiese al collegio giudicante di provare e fare altrettanto. Nessuno si fece avanti così il giudice ordinò ad un giovane messo di tentare l'impresa. Povero ragazzo mancò il bersaglio con le prime due freccette e la terza era ben lontana dal venti. A questo punto mentre il giudice meditava il sig. Foot mise tre freccette sul doppio venti!

"Potete farlo di nuovo, Sig. Anakin? chiese il giudice
"Si ", rispose Foot

Ritornò alla postazione e centrò di nuovo 3 volte lo spicchio del venti. A quel punto tra la meraviglia della gente risuonaro le storiche parole del giudice:
"Questo non è un gioco d'azzardo"
E la causa venne così archiviata.

Il primo 180 di cui si ha traccia è del 1902 a farlo fu un certo John Reader, che lavorava come assistente in una impresa di Pompe Funebri. La partita si svolse in un Pub del Sussex chiamato " The Highbury Tavern" Nello stesso anno anche Poul Adams fece un 180 a Glasgow presso il Pub "Portland Wine Vaults, di lui non ci è dato sapere cosa facesse. Tutti e due gli eventi vennero registrati dal "Lancashire Weekly News" del 14 Settembre 1902, una copia della quale finì in mano a Eddie Norman, segretario del "Bristol Darts Organisation".


Interessante è la storia di come si è venuti a chiamare "Oche" la linea di tiro, ed anche come si è arrivati alla misura di tiro. Pare che nel 1908 la Birreria di "S. Hokey & Sons" molto conosciuta nel Devon, Dorset e Cornovaglia, consegnasse la birra in casse di legno della misura di 3 piede (0,91cm.). In alcuni Pub di Portsmouth venne l'idea di usare tre casse messe in fila dal muro come demarcazione della linea di tiro, ecco perchè la frase "Toe to the Oche". Nel 1911 la Birreria venne venduta e divenne "Petrie Brewers" i nuovi propretari introdussero un nuovo tipo di casse per la consegna che misuravano 2 piedi (0,61 cm.). I pub si adeguarono usando 4 casse e riducendo casi la linea di tiro ad un più consono 8 piedi (2,44 m.) che resistettè sino ai nostri giorni, difatti il torneo "News Of The World" cessato 5 anni fà usò sempre quella misura. Ma si deve al consiglio direttivo della "World Darts Federation" se la misura attuale di 7ft. 9 1/4in. (2,37m.) è in vigore, difatti la loro proposta fu votata durante l'assemblea generale del 1977 mettendo cosi d'accordo sia quelli che volevano mantenere i 2,44m. sia i giocatori dello Yorkshire che stranamente usavano (e volevano imporre) la misura di 2,29m. Pare che invece non ci sia mai stato nessuna contestazione per quanto riguarda l'altezza che è sempre stata universalmente 5ft. 8in. (1,73m.)